Luigi Marchione

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Luigi Marchione is a scenographer, production designer and art director for cinema, television and theatre with a forthy years long carrier. His carrier began early as a painter with “Caligola”, a production from Tinto Brass, and then around the age of eighteen there was the meeting with Gianni Quaranta, Zeffirelli’s scenographer. Alongside Quaranta, the artist began to be around Zeffirelli and with him he did all his theatrical works until “Don Giovanni” in ’91. Close associate of Quaranta in various cinematographic productions (“The day Christ died”, “Dancers”, “Benvenuto Cellini”), Marchione then worked for all the major names in the industry: from Alessandro D’Alatri to Carlo Verdone, from Ermanno Olmi to Francesca Archibugi and for the theatre with the unforgettable Luca Ronconi. Particularly important for Marchione was the experience with Ermanno Olmi, with whom he worked for “Il mestiere delle armi” and “Cantando dietro i paraventi” which earned him two Silver Ribbons and two David of Donatellos for best scenography. We finally remember the great collaborations with the international scene, like that with Guy Ritchie for his “King Arthur”, with Kenneth Branagh for “Murder On the Orient Express” and “Artemis Fowl” and with Ridley Scott as the art director for his “Exodus”.

Luigi Marchione è uno scenografo, production designer e art director per cinema, televisione e teatro con una carriera lunga quasi quarant’anni.
Il suo lavoro cominciò prestissimo nel “Caligola” di Tinto Brass come pittore, poi intorno ai diciott’anni seguì l’incontro con Gianni Quaranta, scenografo di Zeffirelli. Con la vicinanza di Quaranta, l’artista cominciò a frequentare Zeffirelli e con lui eseguì tutti i suoi lavori teatrali fino al “Don Giovanni” del ’91.Stretto collaboratore di Quaranta in varie produzioni cinematografiche (“The day Christ died”, “Dancers”, “Benvenuto Cellini”), Marchione ha poi lavorato con i nomi principali del settore: da Alessandro D’Alatri a Carlo Verdone, da Ermanno Olmi a Francesca Archibugi e per il teatro anche con l’indimenticabile regista Luca Ronconi. Particolarmente importante per Marchione fu l’esperienza con Ermanno Olmi, col quale lavorò per “Il mestiere delle armi” e” Cantando dietro i paraventi” i quali gli sono valsi due Nastri d’Argento e due David di Donatello per la migliore scenografia.
Si ricordano infine anche grandi collaborazioni con l’estero come quella con Guy Ritchie per il suo “King Arthur”, con Kenneth Branagh per “Assassinio sull’Orient Express” e “Artemis Fowl” e con Ridley Scott per il quale è stato l’art director di “Exodus”./div>

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